1953 Alfredo Battistini nasce a Uznach in Svizzera. I genitori, Alearda di Traglia e Alfredo Battistini, eranonativi rispettivamente di San Piero in Bagno e Sarsina nella Romagna.Crebbe assieme alle sorelle Maria-Luisa e Claudia a Rapperswil sul lago di Zurigo. Imparò il mestiere dimuratore e scalpellino. Le sue passioni sono rivolte alla scultura e allo sport.

1971 Nel programma relativo all'incontro di pugilato tra Muhammad Ali e Jürgen Blin fa la sua apparizione.

1976 Diventa campione nazionale Svizzero di pugilato nella categoria dei pesi mediomassimi.

1976-1977 Risiede a Parigi diventando assistente del famoso fotografo e amico Lothar Schmid1978 Ritorna in Svizzera per intraprendere un apprendistato dallo scultore svizzero Hans-Jörg Limbach difama internazionale. Fa domanda d'ammissione all'Accademia d'Arte di Parigi e viene ammesso.

27 Maggio 1979 In seguito a un grave incidente stradale di ritorno dall'Italia diventa paraplegico. Deve rinunciareallo studio all'Accademia d'Arte di Parigi. E' un periodo pieno di tristezza e rabbia che lo portano in unmare di dubbi e di domande senza risposte. Con perseveranza ferrea dedica la sua vita alla scultura e allosport.Nella disciplina sportiva del sollevamento pesi dalla panca diviene cinque volte campione del mondo, duevolte campione europeo e venticinque volte campione Svizzero. Prese parte alle Olimpiadi degli handicappatidi Barcellona e Seoul, come anche a campionati di mondo in Inghilterra e Sidney. Il suo record personale eradi 225 kg.

1980 Viaggio di studio in Cile, frequenta la scuola d'arte e mestieri di Santiago.

1983 Prima grande mostra delle sue opere a Basilea. Ne seguono molte altre. L'ultima a Zurigo nel 2007.

1994 Crea la scultura di bronzo per gli Open di Stoccarda, trofeo sostenuto da personaggi come BorisBecker, Edberg, Muster, e Corda.

1996 Riceve l'incarico dalla città di Rapperswil per la creazione di un monumento in onore del' 75esimoanniversario del Circo Nazionale Svizzero Knie.

Marzo 2009 Il grande riconoscimento: la sua scultura „La Creazione", che fece in onore del suo grandeispiratore Michelangelo nel 1996, viene esposta nel Museo Michelangiolesco in Caprese Michelangelo, luogodi nascita di Michelangelo.

1928

Nag Arnoldi nasce a Locarno il 18 settembre, ma si forma artisticamente nella Lugano degli anni '40-'50, frequentando gli studi di Filippo Boldini e Giuseppe Foglia.

1950

Consegue il diploma di costumista teatrale e figurinista alla scuola Lugaresi di Milano. Visita la grande antologica dedicata all'opera artistica di Picasso allestita nelle sale di Palazzo Reale di Milano: sarà un incontro fondamentale per la vita nel senso che lo determinerà a dedicarsi completamente ed esclusivamente alla ricerca artistica. Tra il 1954 e il 1955 soggiorna a Murano presso la Fornace Mazzega per lo studio della tecnica del vetro; sempre nel 1954 tiene la sua prima personale alla Galleria del Sole e nella Sala Municipale di Castagnola-Lugano.

1955/60

Nel corso di questi anni Nag Arnoldi attraversa e assimila differenziati stimoli e lezioni della pittura europea: Picasso, Marino Marini, Bernard Buffet, ma anche il futurismo (Balla e Boccioni) o l'espressionismo tedesco sia recente che passato (Grünewald); si tratta per lui di ampliare le potenzialità espressive del segno e del colore assimilando nuovi linguaggi. In questi anni Nag si dedica soprattutto alla pittura, al disegno, all'incisione, nonché alla ceramica e al vetro, elementi questi ultimi che abbandonerà definitivamente verso la fine degli anni Cinquanta. In questi anni alterna regolarmente pittura e scultura: i suoi bronzi, dalle forme marcatamente antinaturalistiche ed espressive, sono giocati su un complesso intrecciarsi di piani.

1964-1974

Inizia il decennio di grandi mostre internazionali che faranno conoscere l'opera artistica di Nag da Mexico City (1964) a New York (1964/1966), da San Francisco (1967) a San Diego (1968) e Los Angeles (1969).

1975-1981

Dopo un ventennio di sperimentazioni plurime con materiali e tecniche differenziate, verso la fine degli anni Settanta, Nag Arnoldi decide di dedicarsi alla scultura come sua prima forma artistica, pur continuando a coltivare anche la pittura e l'incisione. I temi già identificati in anni lontani ritornano imperiosi nella nuova stagione di Nag che conosce un impressionante sviluppo, sia quantitativo che drammatico, e che ha il suo punto culminante nella importante mostra del 1981 a Palazzo Strozzi di Firenze: acrobati, guerrieri, torsi, astati, animali, in particolare il cavallo, sono ormai i motivi inconfondibili e specifici della sua scultura.

Ristabilitosi nel frattempo definitivamente in Svizzera, a Comano, Nag Arnoldi vede intensificarsi l'interesse per la sua scultura grazie a rinnovate acquisizioni pubbliche, e al susseguirsi di mostre in importanti gallerie o musei europei: Roma, Glarona, Francoforte, Basilea, Verona.

1980-1989

Gli anni Ottanta registrano un ampliamento notevole del repertorio tematico e figurale di Nag Arnoldi, il quale, ai temi già da lungo tempo costitutivi della sua scultura, come il Minotauro e il Cavallo, altri ne aggiunge di nuova invenzione quali gli Origami (gli enigmatici e arcigni guerrieri cinesi medioevali), i Granduchi, gli Astati, gli Armigeri, le Armature e l' inevitabile riflessione sulla morte: nasce così il nuovissimo tema dei Requiem (1989). Sono anni in cui l'arte di Nag Arnoldi ottiene ampi riconoscimenti internazionali con mostre sempre più prestigiose.

1990-2002

I Requiem non sono solo il punto d'approdo di una visione amara e non di rado anche tragica della vita, ma altresì di rinnovate soluzioni stilistiche, nell'orizzontalità nuda del loro silenzio mortale. Da lì muovono anche i Trittici (dell'Apocalisse, per esempio), gli Altarini da viaggio, le Vie Crucis, o l'iconografia della Grande Madre.

2002-2010

Sono anni di intenso lavoro, tra cui una serie notevole di Tori, ma soprattutto di importanti committenze sia pubbliche che private.

Nel 2011 Palazzo Reale a Milano gli dedica una mostra personale per i suoi 30 anni di lavoro.

Nel 2013 espone le sue grandi opere nel Parco del Grand Hotel Villa Castagnola a Lugano.

Bryn è nata nel 1980 a Manchester, New Hampshire, USA.Il suo interesse per la pittura, il suo desiderio di creare sculture risalgono alla sua giovinezza, quandoBryn accompagnava il padre nel laboratorio dove egli lavorava il legno.Durante la sua vita si è sempre circondata di arte e di creatività. Inizialmente ha seguito la suapassione frequentando il Pratt Institute of Art a Brooklyn, New York. Dopo aver girato gli Stati Uniti ètornata per continuare i suoi studi presso Plymouth State University, New Hampshire, dove haconseguito la laurea in Fine Arts Sculpture.Nel gennaio 2011 , si è trasferita in Ticino Svizzera , dove vive e lavora attualmente. Dal febbraio 2015,ha iniziato uno stage presso Perseo Fonderia d'Arte di Mendrisio dove impara i processi di farebronzo. Il suo nuovo innamoramento di bronzo e' diventato una passione con il suo uso nei suoilavori.Le sue opere sono ispirate da forme e linee che riscopre in natura, dal loro rapporto e dalla lorosimilitudine con il corpo umano, soprattutto quello femminile.Oggetti ritrovati e riciclati, tesori trovati in natura; il rapporto e l'esperienza dell'artista con essiinfluenzano ed ispirano l'idea della sua arte.La fluidità ed i motivi ricorrenti in tutte le sue opere la portano a trovare una certa sapienza,organizzazione e tranquillità.

bryn.marie.migliore@gmail.com

www.brynmariemigliore.com

La terra... materia arcaica e primordiale, ardua e malleabile... esercita un'attrazione seducente su Eva Antonini sin dai primi anni di vita, anni in cui già si denota la sua predisposizione alla modellazione.
Nel 2002 erompe la sua vera passione per la scultura che la porta ad immergersi, senza voltarsi indietro, in questo affascinante mondo di creatività tridimensionale.
Presto seguono le prime esposizioni in Svizzera e all'estero, i primi incarichi di opere in bronzo per degli spazi all'aperto, i primi premi per la scultura, le prime monografie. Negli ultimi anni, alcune delle sue opere vengono selezionate per l'esposizione al Carrousel du Louvre, esposizione internazionale a cui fa capo la Società Nazionale di Belle Arti di Parigi.

Eva Antonini nasce a Rapperswil (Svizzera), luogo d'infanzia e di adolescenza. Vive e lavora in Ticino (sud della Svizzera). Il suo curriculum espositivo spazia dalla Svizzera all'Italia, alla Francia, alla Spagna e agli USA.

La sua esplorazione artistica contempla la transitorietà e la fragilità della vita, la fugacità dei singoli istanti, esprimendosi in un linguaggio frammentario del corpo e del volto. Frammenti scultorei spesso in metamorfosi tra passato e presente. Superfici segnate dalle cicatrici della vita, ma contrastate dall'armonia delle linee e dei movimenti che lasciano intravedere il lato bello e miracoloso del transito umano sulla terra. Il corpo quale "traduttore" dell'anima nel visibile.

www.eva-antonini.com

Flavio Paolucci è nato a Torre nella Val di Blenio, Cantone Ticino, nel 1934.

Dopo aver appreso i primi rudimenti di pittura alla scuola cantonale di Lugano e praticato presso l'atelier di Oscar Bölt a Locarno, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Nel 1964, soggiorno in Marocco.

Nel 1984 il Kunstmuseum di Olten gli dedica una mostra.

Nel 1988 rappresenta la Svizzera alla Biennale di Tokyo.

Tre importanti esposizioni antologiche gli vengono dedicate al Museo Cantonale d'Arte a Lugano (1988) e dalla Pinacoteca Casa Rusca di Locarno (1993), alla Fondazione Mudima di Milano (1995).

Nel 1999 gli viene conferito al Museo Jenisch di Vevey il Premio Gimmi.

Nel 2000 viene riproposto al Kunstmuseum di Olten.

Nel 2007 mostra retrospettiva presso la Fondazione Mudima di Milano

Nel 2014 mostra retrospettiva presso il Museo Cantonale d'Arte di Lugano

Gabriela Spector è nata nel nord dell' Argentina, nella città di Tucumán, nel 1968.

Ha studiato per sei anni alla Universidad Nacional de Tucumán, Facultad de Bellas Artes. Dopo la laurea, grazie ad una borsa di studio, si trasferisce in Italia per approfondire la sua formazione, dedicandosi in particolare alla scultura. A Milano, lavora presso la Fonderia Artistica Battaglia utilizzando la tecnica di fusione in bronzo .

La sua formazione si arricchisce frequentando l'Accademia di Belle Arti di Carrara, dove si è perfezionata nelle tecniche di lavorazione del marmo.

Dal 1994 abita in Ticino, Svizzera.

Ha realizzato diverse mostre personali e collettive in Argentina, Austria ,Bolivia, Italia, Messico,Svizzera,USA; sia in gallerie private che in spazi pubblici.

Il suo lavoro è concentrato nell'intimità della figura umana e il suo contesto.

Si è focalizzata diversi anni sul tema del corpo e la maternità, e ha proposto più volte attraverso i suoi bronzi il tema del viaggio, dell'immigrazione, dell' identità, rielabolandolo in seguito anche tramite la pittura.

www.gabrielaspector.com

"E'compito dell'artista riunire la materia con le forme, che rappresen-tano la cosa più veritiera, bella e pura della natura". - (Joubert)

Guido Caminada, *1951, dopo la sua variata e approfondita formazione in campo delle arti figurative sia in Svizzera che all'estero, cosi come presso artisti eminenti, è attivo da oltre 30 anni nel suo atelier a Gordevio in Vallemaggia. Durante i primi periodi della sua attività in qualità di artista, Caminada si è dedicato in prima linea alla pittura con colori a pigmentazione. Negli ultimi tempi ha iniziato ad inserire figure in bronzo nelle sue tele. La combinazione "Essere umano e movimento", cosi come il suo profondo legame con la natura, sono molto evidenti. Si ritrovano a parlare da se nelle sue svariate ed espressive opere.

La vita in Ticino e il particolare fascino della Vallemaggia hanno portato ulteriori e nuove ispirazioni per Caminada. Legno e sasso nella loro molteplicità ed il grande potenziale di immaginazione dell'artista per quel che concerne l'unione e la sua futura espressione in quanto opera d'arte, hanno creato una moltitudine di sculture in bronzo e ferro. Ogni singola opera parla da sola, ognuna un esemplare unico, sia filigrana che monumentale.

www.ateliercaminada.ch

info@ateliercaminada.ch

Pablo Togni nasce il 29.09.1979 a Bellinzona, Svizzera. Christian Rebecchi nasce il 20.12.1980 a Lugano, Svizzera. Entrambi frequentano il Liceo Artistico C.S.I.A. di Lugano ed in seguito il corso di Pittura del professor Nicola Salvatore all'Accademia di Bella Arti di Brera a Milano, diplomandosi nel 2005.

Dal 1996 lavorano insieme e danno vita al gruppo NEVERCREW per occuparsi di street art, dipinti, grafica, ed altre forme espressive quali la scultura, i designer toys, l'illustrazione, la fotografia ed il video, iniziando da subito a dipingere in tutto il canton Ticino ed a realizzare grafiche per gruppi e cantanti ticinesi e italiani. In questi primi anni partecipano all'esposizione di graffiti "Dalla Strada" al Museo Cantonale d'Arte Moderna di Bellinzona (CH), dipingono nelle carceri pretoriali di Bellinzona (CH), sono selezionati come "giovani disegnatori ticinesi" nell'ambito dell'evento "Innovafumetto" a Lugano (CH) e partecipano ad alcune esposizioni tra Milano e Como (Italia) durante i corsi all'Accademia di Belle Arti.

Dal 2004 si concentrano maggiormente sulla pittura e, pur continuando a lavorare con la bomboletta spray, cercano di unire l'esperienza e lo spirito dei murales, della street art e della grafica con le ricerche espressive fatte negli anni dell'accademia e successivi. Per alcuni anni lavorano quasi esclusivamente su commissione per clienti privati, per società (come Costa Crociere, la Radiotelevisione della Svizzera Italiana RSI SSR-SRG, Kuoni-Shoestring,...) e dicasteri cittadini, ma decidono gradualmente di continuare alternando maggiormente il lavoro personale al lavoro su richiesta.

Con questa nuova premessa, dal 2008 riprendono cose che avevano provvisoriamente lasciato da parte, ed estendono nuovamente il raggio delle loro creazioni artistiche, dando ad ognuna il suo giusto valore ed anima. Nelle opere recenti si possono ritrovare quindi differenti tipi di dipinti, sculture, grafica, designs, oggetti e designer toys.

I lavori principali degli ultimi anni sono il dipinto "Octopus" nello Skatepark di Lugano (CH), la performance live durante la "Volvo Art Session" alla stazione centrale di Zurigo (CH), il dipinto "Magenta" a Lugano (CH), il "Funnel Project", l'art direction del film "Tutti Giù" di Niccolò Castelli (ImagoFilm Lugano, CH), e, per quello che riguarda il settore del toy design, il primo posto nella categoria "Miglior design minimalista" nel Munnyworld Megacontest organizzato da Kidrobot (USA) , la partecipazione alla serie "Most Wanted Artists Series 3" ed il progetto "Hangselm", un paper toy personalizzabile che ha l'obbiettivo di coinvolgere diversi artisti.

Sempre come artisti indipendenti, dal 2010 avviano una nuova ricerca personale a cui decidono di dedicare sempre maggiore tempo: un linguaggio più determinato a livello concettuale, ma non per forza dal punto di vista tecnico e visivo, che prende forma principalmente nelle loro "sezioni di case" e nelle "strutture viventi". Con una serie di questi lavori nel 2012 partecipano ad ArtYou Urban Art Basel (CH).

www.nevercrew.com

Pascal Murer è nato ad Altdorf, Uri il 16 maggio del 1966 da madre grigionese (Poschiavo) e padre del Nidwalden, egli stesso scultore del legno. Sin da giovane si dedica all'arte. Dopo la formazione alla scuola professionale di scultura di Brienz (1983- 1987) si trasferisce in Austria dai maestri scultori Bernhard Prähauser e Josef Zenzmaier (allievo di Giacomo Manzù) di cui è assistente dal 1988 al '91. Impara la tecnica della fusione di bronzo. Frequenta l'Accademia estiva di Salisburgo (calcografia, Adriena Simotová) e dal 1990 al 1995 l'Accademia delle Belle Arti di Vienna nella classe di scultura dei professori Joannis Avramidis e Michelangelo Pistoletto. Seguono viaggi di studio a Berlino, Parigi, Budapest, New York e Tiflis. Lavora alla Wiener Secession come tecnico e assistente artistico.

Nel 2001 si trasferisce a Locarno, dove fonda l'Atelier vedo arte. Si sposa con la pittrice Nino Doborjginidze.

Nel 2007 nasce la figlia Stella. Pascal Murer lavora a tempo pieno come artista e di sé ama dire: "Sul mio percorso lascio tracce di origini e di visioni, potremmo chiamarlo respiro". All'origine di ogni suo processo creativo vi è il disegno la cui trasformazione è resa fisica in materiali quali il legno e il bronzo, grazie ai quali, attraverso una grande manualità unita al desiderio di essenza e di trascendenza, Pascal dà origine a una sintesi metamorfica di tradizione e avanguardia. Il processo esecutivo della sua opera è così vissuto quale momento privilegiato di verifica, scambio e crescita nell'imponderabile manifestarsi della creazione artistica. In Murer la costante oscillazione tra figurativo e non figurativo si traduce in osmosi di pensiero funzionale ad una vera e propria riflessione sul tempo, sulla sua immanenza e sul suo agire dentro l'opera d'arte stessa. Nei suoi tratti e nei suoi segni Murer rivela la sua capacità unica di uscire, anche se con rispetto, dai canoni espressivi dominanti per affermare la legittimità di un'arte secolare che "per forza di levare" (cioè di sottrazione della materia superflua) non offre alcuna possibilità di ripensamento. La natura è per Pascal Murer fondamento e al contempo agente propulsore di molte delle sue sculture.

La Fondazione Bally per la Cultura lo ha decretato Artista dell'anno 2011.

1937 nato a Kappel nei pressi di Olten

1993 Seminario di Arte Sacra, Lucerna. Formazione supplementare come direttore di coro presso il Conservatorio di Basilea e la "Schweizerischen Katholischen Kirchenmusikschule" di Lucerna

1970-1975 Studi privati con Radoslav Kutra, pittore di Lucerna

1973-1975 Scuola di Arti Applicate di Lucerna

1974-1975 Design dello spazio e scultoreo con Albert Schilling, scultore di Arlesheim

1971-1972 Scuola di artigianato artistico a Basilea. Formazione come stampatore.

Tra le sue esposizioni più recenti ricordiamo:

2012 Olten: Martins Galerie, «25 Jahre Martins Galerie»; Olten: Martins Galerie, «Bilder und Skulpturen»; Hersiwil: NäijereHuus

2011 Zofingen: Galerie Rahmenatelier, «Malerei und Skulpturen»

PEDRO PEDRAZZINI NASCE L'11 NOVEMBRE 1953 A ROVEREDO, GRIGIONI, SVIZZERA. DAL 1974 AL 1975 STUDIA A LONDRA, E NEL 1976 È ASSISTENTE PRESSO L'ATELIER DI REMO ROSSI. NEGLI ANNI 1976 E 1977 STUDIA ALL' ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE E DAL 1977 AL 1980 ALL' ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI MILANO.

VIVE E LAVORA A MINUSIO, TICINO.

www.pedropedrazzini.ch

Rolf Brem, Lucerna * 12. 2. 1926 - † 11. 4 2014

Rolf Brem ha frequentato l'accademia d'Arte di Lucerna dal 1945 al 1948; in seguito per nove anni ha lavorato a contatto con il suo maestro più importante, Karl Geiser, a Zurigo. Dopo alcuni periodi di studio tra Parigi (presso l'Académie Julien, e l'Académie de la Grande Chaumière), Londra e Firenze divenne membro dell' Istituto Svizzero di Roma.

Dal 1957 Rolf Brem ha lavorato nel suo Atelier di Meggen e del Ticino come scultore figurativo, traendo ispirazione dalla vita quotidiana . Le sue sculture appaiono essere a tal punto autentiche e naturali da riuscire a toccare nel profondo molte persone.

Nel 1977 ha ricevuto il Premio d'Arte della città di Lucerna.

Nel 1992 Harald Szeemann ha presentato 136 dei suoi ritratti al Salone Mondiale di Siviglia e nel 2011 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Meggen.

www.rolfbrem.ch

1904 - Salvador Felipe Jacinto Dalí i Domènech nasce a Figueras in Spagna l'11 maggio;

1921 - Entra nella Scuola di Belle Arti di Madrid. Sarà qui che incontrerà il poeta Garcia Lorca ed il regista Luis Buñel, con il quale più tardi collaborerà alla creazione del film Un Chien Andalou (A Dog from Andalucia) nel 1929. Viene sospeso per un anno da scuola a causa del suo comportamento ribelle. Sua madre muore.

1923 - Viene arrestato per tendenze anarchiche e passa 35 giorni in carcere;

1925 - Prima mostra personale a Barcellona. Sia Picasso che Miró si mostrano interessati alla sua arte.

1929 - Viene presentato da Miró al Gruppo dei Surrealisti, conosce la sua futura moglie e musa Gala.

1931 - Dipinge la sua tela piú famosa, la Persistenza della Memoria, dove il tema degli orologi molli compare per la prima volta.

1934 - Gala e Dalí raggiungono New York per la prima volta. Viene espulso dal Gruppo Surrealista accusato di avidità e di essere apolitico.

1937 - Il poeta Spagnolo Garcia Lorca viene assassinato. La guerra civile spagnola costringe Dalí a scappare in Italia dove sarà influenzato dal Rinascimento e dall'arte Barocca.

1938 - Incontra Sigmund Freud a Londra.

1940 - Si trasferisce negli Stati Uniti a causa dell'inizio della II Guerra Mondiale, dove rimarrà fino al 1948.

1945 - Collabora con Alfred Hitchcock e dipinge la sequenza del sogno per il film Spellbound.

1948 - Si ristabilisce a Port Lligart, Spagna.

1958 - L'8 agosto Gala e Dalí si sposano in Spagna.

1969 - Prima grande mostra retrospettiva nei Paesi Bassi; Annuncia la creazione del museo Dalí a Figueras;

1974 - Apertura del Museo–Teatro Dalí a Figueras, Spagna.

1981 - Guarisce lentamente da una malattia contratta a New York. Il Re Juan Carlos e la Regina Sofia di Spagna, preoccupati per la sua salute, vanno a fargli visita a Portlligat.

1982 -  Il 10 giugno muore Gala, moglie e musa da oltre cinquant'anni e viene sepolta al castello di Pubol; dopo la morte di Gala Dalí abbandona la vita pubblica e si isola nel suo castello di Pubol.

1989 - Dalí muore all'età di 85 anni il 23 Gennaio. Viene sepolto nel Museo Dalí–Teatro a Figueras, luogo in cui nacque.

Sara.H nasce nel 1968 a Friburgo, in Svizzera.

Affascinata dall'arte fin dall' infanzia, si è presto interessata alla pittura, grazie anche all'influenza della nonna, una restauratrice d'arte. Sara viene cresciuta in un ambiente immerso nella natura e nella musica. Crescendo, si sviluppa sempre più forte il Lei l'idea di essere una scultrice dando alla sua vita una nuova sfida da affrontare.

Già all'età di 13 anni, le sue competenze ed i suoi interessi prendono vita sotto forma di illustrazioni di racconti che scrive insieme alle sue sorelle. Poi, incoraggiata dalla sua famiglia e dagli amici, nonché da professionisti, comincia ad esporre i suoi dipinti e disegni.

Il suo incontro con l'artista DeLaPerouze la porta all'apertura del suo primo laboratorio.

A 29 anni, la scultura diventa una necessità per esprimere la sua arte. Scopre il mondo della modellazione e il bronzo. Volenterosa di infondere la fantasia e la magia percepibile nella natura, nella musica e nella vita, Sara.H si dedica alla terra per ore ed ore, imparando alla fine a gestire e trasmettere le sue emozioni.

"Il mio obiettivo è quello di essere sempre più sincera nella mia arte, e credo che per farlo ci impiegherò una vita intera.", Spiega Sara.

Nel 2000 incontra Etienne Chatton (Curatore del Centro Internazionale di Fantasy Art), il quale le da ottimi consigli che la porteranno alla creazione di opere monumentali. Da allora il laboratorio contiene grandi sculture e i due artisti si danno sostegno reciproco nelle loro creazioni.

Diverse istituzioni e Comuni chiedono regolarmente il loro intervento per la creazione di importanti opere d'arte. Per Sara.H, la sua arte può essere descritta in un' unica frase:

"La scultura è una musica che si ascolta con gli occhi

e si suona con la punta delle dita. "

www.sarah.ch

Nata a Zurigo

Frequenta la „Scuola d'arte e mestieri" di Zurigo

Illustratrice - Parigi, Londra

Direttrice artistica - Galeries La Fayette, Parigi

Cofondatrice della casa di moda Emanuel Ungaro, Parigi, Milano, TokyoDirettrice artistica, Charles Jourdan International, Paris, Tokyo, New York

Soggiorni - New York, Italie, Japon

Artista indipendente - Parigi, Klosters, Caslano